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sabato 14 aprile 2012

La crisi economica uccide









Secondo la CGIA di Mestre, sono 23 i suicidi dall'inizio dell'anno a causa della crisi economica.
Nove in Veneto.
Si tratta di imprenditori, che in base all'analisi dell'osservatorio mestrino non riescono per debiti e mancanza di finanziamenti da parte delle banche,
a superare le gravi difficoltà delle loro aziende.
Pare che il 49,6% delle aziende chiuda entro i primi cinque anni di vita.
La paura per se stessi,
per i propri dipendenti,
per la propria famiglia,
per il futuro.

venerdì 13 aprile 2012

riflessi di ombre

un bicchiere e la sua ombra

bicchiere colpito dalla forte luce del mattino



ombra di un bicchiere sul tavolo al mattino


giovedì 12 aprile 2012

Twiggy

nata a Londra nel settembte del 1949
divenne famosa a soli sedici anni
grazie all'influenza del fidanzato-manager Justin de Villeneuve





a diciassette anni divenne ancora più famosa grazie alle minigonne di Mary Quant



considerata il volto della Swinging London degli anni sessanta


magrissima regina delle passerelle
occhi da cerbiatta, prima supermodella  ma anche attrice

mercoledì 11 aprile 2012

John Muir

Ero uscito solo per fare una passeggiata
ma alla fine decisi di restare fuori fino al tramonto, perchè mi resi conto che l'andar fuori era, in verità, un andare dentro.


John Muir, da "La mia prima estate sulle Sierra"

martedì 10 aprile 2012

Marco Missiroli - Il senso dell'elefante



Non conoscevo questo scrittore,
Marco Missiroli.
L'ho scoperto ascoltando la radio in auto,
di ritorno da Venezia
(quando mi faccio sette ore di autostrada per la visita periodica a mia mamma,
 che da qualche anno vive al Lido).
Parlava del suo nuovo romanzo, "Il senso dell'elefante".
Venne fuori che era ambientato a Milano, la mia città.
Mi incuriosì.
Si raccontava di un condominio, di un portinaio e di un giallo intorno alla vita di qualcuno che ancora non sapevo chi fosse.
L'ho scoperto in questi giorni, in pochi giorni, perchè l'ho letto abbastanza velocemente.
Marco Missiroli racconta una storia avvincente e dolorosa insieme.
Non rivelerò la trama.
Mi è piaciuto, mi è piaciuto molto.
I personaggi sono ben delineati,
raccontati con cura.
Hanno vite  complesse ed oscure,
ci sono segreti e difficoltà,
ma sono vite profonde, dense, dolorose, immense.
Milano è quasi sempre grigia e umida,
l'inverno, infinito.



Marco Missiroli


domenica 8 aprile 2012

sabato 7 aprile 2012

Caro amico ti scrivo

Perchè in questi ultimi anni di amici ne ho avuti davvero pochi
e quei pochi rimasti si sono poi ridotti ulteriormente:
problemi personali,
problemi familiari,
problemi di lavoro,
problemi matrimoniali,
problemi di comunicazione,
problemi insomma.
Ognuno con  il proprio immenso, spropositato egocentrismo a riempiere il teatrino della vita.
E alla fine è rimasta solo lei,
Antonella.
Oggi è il suo compleanno.
Difficile raccontare un rapporto tra due amiche,
facile descrivere quanto lei sia generosa e disponibile,
leggera a volte,
capace di ascoltarmi,
consistente.
Le nostre vite sono diverse,
non ci vediamo spesso,
ma parliamo per ore al telefono.
Ci svuotiamo, ci raccontiamo, ci analizziamo, ci critichiamo e ci sorreggiamo,
ci confrontiamo,
ridiamo.
E dopo aver sentito il suo parere, quello che pensa su quanto mi sia successo,
io mi sento in grado di procedere con maggior sicurezza.
A volte faccio il contrario di quello che farebbe lei,
ma è proprio in virtù di ciò che ci rende differenti,
che la considerazione su qualcosa o qualcuno mi sembra più chiara.
Mi fido.
Lei è con me anche quando è critica con me,
non mi abbandona.
Credo che non mi giudichi.
Osserva, da dei pareri e considera,
ma mi conosce così bene che raramente  mi condanna,
non mi riduce all'atto che ho compiuto.
E lo stesso cerco di fare io...
Voglio dire che ognuno di noi,
al posto di un altro, può solo immaginare cosa avrebbe fatto,
ma senza averlo vissuto in prima persona, non lo saprà mai con certezza assoluta.
Credo che la forza di mantenere un rapporto su basi solide,
di lealtà e amore sia anche rapportato
al rispetto reciproco,
al rispetto "dell'altro" per ciò che è nella sua interezza
e nelle sue  contraddizioni naturali ed innate.
Non è facile,
di sicuro è più facile quando i punti di contatto con l'altro sono numerosi.
Mi riferisco al condividere interessi,
passioni,
principi morali,
desideri,
curiosità,
valori,
svaghi.
Di sicuro aiuta molto sapere qual è la vera natura dell'altro.
Per questo serve il tempo, la frequentazione, la conoscenza.
E noi ci conosciamo da tanti, tanti anni.
E ci piaciamo, questo è il segreto.
Mi piace il modo in cui ragiona,
il suo grado di disponibilità ma anche di autorevolezza,
la sua cultura e lo sforzo che continua a fare ancora adesso per imparare.
Parla diverse lingue eppure sta prendendo lezioni di francese per impararlo ancora meglio.
La cura che ha delle persone anziane che la circondano,
l'accettare con gentilezza anche le situazioni che le andrebbero poco.
La generosità a condividere ciò che ha,
nel fare regali,
nel concedere le sue case,
nel prestare le sue cose.
Ma soprattutto mi piace quel suo lato allegro,
accessibile,
frivolo a volte
e che la rende così diversa da me,
così lieve, così facile.
Antonella ha poi una dote che pochi hanno,
Antonella sa ascoltare.
E questo ha qualcosa di magico.
Sei la mia amica più cara.
Tanti Auguri!!!!
Vorrei che fosse per te una giornata estiva ma fresca,
che i tuoi pensieri fossero come carezze sottili,
che i rumori del mondo fuori fossero quasi impercettibili
e che la chiarezza del mare in lontananza  ti riportasse l'indistinta levità del vivere
una giornata perfetta.



come una regina...
Crans, febbraio 2012










mercoledì 4 aprile 2012

ogni giorno uno scandalo, ogni giorno una truffa

ogni giorno,
tesorieri corroti,
soldi sottratti illegalmente,
leader di partito che non sapevano,
opportunismo,
doppio gioco,
disfacimento,
decadimento.
E mi chiedo chi siano questi signori che dovrebbero governare questo nostro strano,
piccolo,
difficile paese.
E mi chiedo perchè tra poco più di un mese dovrò pagare forse il doppio di tasse,
perchè dovrò continuare a mantenere una classe dirigente che non mi rappresenta,
di più,
che mi raggira,
mi imbroglia,
mi inganna,
che vive nel lusso a spese di chi il lusso non sa neppure cosa sia.
Chiedere sacrifici a chi deve cavarsela con poco più di mille euro al mese?
La nausea sale insieme al disgusto
e al dispiacere naturalmente
perchè apparteniamo alla stessa Nazione,
parliamo la stessa lingua,
siamo cresciuti tra le bellezze di una natura straordinaria
e l'oscurità di violenza e mafia,
dovremmo riconoscerci,
dovremmo voler cambiare davvero,
ma non è così.
Pare che alla base di tutto regni la furbizia
e il privilegio di quegli uomini di potere che raccontano fiabe come i paladini di un tempo.
Commedianti falsi e simulatori,
registi di una realtà che non riesco più a comprendere.