giovedì 29 novembre 2012

Picasso a Palazzo Reale



Opere di Picasso,
molte,
ben esposte,
ben illuminate.

C'è la Celestina del 1904,



Il Paul Arlecchino del 1924



Ci sono grandi tele del periodo cubista.




il ritratto di Dora Maar, uno dei tanti, pieno di colore che urla dalla tela la sua forza.


Sculture, e quadri sculture.
Ci sono Le due donne che corrono sulla spiaggia del 1922



e tante tele, meno famose ma intense, piccole o molto grandi,  ma sempre dotate di una propria energia che smuove e turba, che fa scivolare lo spettatore in una realtà che è linea e curve e sinuosità e sforzo dell'occhio nel voler ritrovare una figura ormai distrutta e contorta, una figura realmente deforme.
Sono stata catturata dalla molte fotografie, momenti di vita dell'artista.
Le foto mi raccontano di un uomo, dei suoi figli, delle sue tante donne, mogli, amanti, artiste,
degli amici influenti e ispiratori,
della Spagna e degli atelier francesi, dove in quegli anni si stava cambiando il linguaggio della pittura.
E' un Picasso giovane quello dei primi anni del novecento, le sue pose sono meno studiate e più spontanee, è quasi goffo.
Belle le proiezioni di Guernica su di uno schermo davvero gigante, in una sala molto grande, bellissima.
Ho cercato di andare in un orario poco affollato, detesto vedere le mostre con troppa gente, con il rumore, con i gruppi con guide chiassose che rompono l'incanto che alcune tele ci procurano. Ci sono riuscita.
Avevo visto diverse altre mostre su Picasso, ma devo ammettere che questa è davvero bella.