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sabato 6 agosto 2011

Composta di Mele



Questa composta che ho preparato era d'accompagnamento ad un filetto di manzo,
ma può essere mangiata anche a fine pasto
soprattutto da chi non ama troppo il dolce,
infatti  le mele che ho usato avevano un retrogusto piuttosto aspro!


1
sbucciare le mele e tagliarle a fette sottili e metterle in un recipliente con succo di limone

2
disporre le mele in una casseruola con  buccia di limone, qualche pizzico di sale e acqua fino a coprirle a filo



3
cuocere fino a che l'acqua non si sarà assorbita e le mele ridotte in polpa

4
spolverizzare con un cucchiaio di zucchero (io ho usato quello di canna). mescolare e passare al passaverdure

5
con 30 gr. di burro, 1 cucchiaio di aceto (in questo caso non l'ho messo perchè le mele erano molto aspre), rimettere sul fuoco e addensare



Io ho accompagnato al filetto e alla composta anche una salsa barbecue!!


venerdì 5 agosto 2011

Il colore delle Zinnie


E' un colore particolare, molto intenso, deciso e perfetto
Rosso, arancione, viola, fucsia,
con i petali duri,
petali simili a quelli delle margherite.
Ama il sole e il caldo e il terreno ben drenato.
E' una pianta rustica è vero,
 ma un mazzo di zinnie con i loro colori vivaci e luminosi
cattureranno il nostro sguardo fino ad incantarci!!

martedì 2 agosto 2011

Lenticchie


 
 o lente è originaria dell?Asia occidentale
da dove si diffuse in tutto il Mediterraneo.
Le più gustose sono quelle a seme piccolo.
Pare che la lenticchia sia il più antico legume coltivato, e il suo “addomesticamento”
risale al 7000 a.C.

 
Le varietà più conosciute sono:
lenticchie_angolo_prd.jpgla lenticchia verde di Altamura, molto comune, più grande rispetto a quella marrone, adatta per la preparazione di contorni;


lenticchie_ustica_prd.jpg
Lenticchie di Ustica
crescono su terreni vulcanici e sono di colore marrone scuro, sono uniche, piccole, tenere e particolarmente saporite: crescono senza l’utilizzo di concimi, erbicidi, e antiparassitari. L'unico vero limite é che sono davvero rare.


lenticchie_castelluccio_prd.jpgLenticchia di Castelluccio, molto piccola, è unica anche per il suo aspetto policromo (tigrata, giallognola, marroncina, ..) considerata tra lequalità più pregiate ed apprezzate, perchè particolarmente saporita grazie al fatto che, la pellicina sottile che avvolge i semi, quasi scompare dopo la cottura; Nel 1997, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento europeo di Indicazione Geografica Protetta (IGP), per tutelare e salvaguardare il prodotto.

lenticchie_rosse_prd.jpg
Lenticchia
rossa, chiamata anche egiziana, molto diffusa in Medio Oriente, che solitamente si vende decorticata e si cuoce velocemente.
lenticchie_marrone_scuro_prd.jpg
Da ricordare anche le lenticchie di Villalba, di grandi dimensioni, del Fucino, di Colfiorito, coltivata in Umbria, di Mormanno.



lunedì 1 agosto 2011

Annie Ernaux - Passione Semplice



Non conoscevo Annie Ernaux, scrittrice francese classe 1940.
Sono poche pagine quelle di "Passione semplice",
ma non mi sono piaciute.
E' una sorta di diario intimo,
un diario in cui si racconta la passione di una donna verso un uomo
insieme a tutte le possibili gradazioni di sentimenti e angosce
che la pervadono nell'attesa dell'oggetto del desiderio.
Ma quello che manca è proprio la passione.
Non esce da quelle pagine,
è un'eccitazione fredda,
senza slancio.
E' come se la protagonista sapesse già che è una storia destinata a finire.
E non brucia.



venerdì 29 luglio 2011

Incroci di frutta


Il kiwi giallo
proviene dalla Nuova Zelanda
ed è un incrocio di due varietà di Actinidia Chinensis, provenienti dalle diverse zone della Cina, selezionato per la prima volta nel 1977
Ha poca peluria, è di colore giallo tenue ed è più dolce di quello verde
Ha un retrogusto di frutti tropicali,
soprattutto mango e melone


Chissà, forse la nostra mente associa inevitabilmente un sapore ad un frutto,
magari ci vorrà tempo,
ma io continuo a preferire il vero kiwi, quello verde e leggermente aspro!

giovedì 28 luglio 2011

Bruce Chatwin, un grande viaggiatore


"La vera casa dell'uomo non è una casa, è la strada.
La vita stessa è un viaggio da fare a piedi”.
B. Chatwin
Siamo vicini alle vacanze anzi, qualcuno è già in vacanza  e mi ritrovo spesso, in questo periodo, a pensare a Chatwin e al suo straordinario modo di viaggiare.
Io naturalmente non ne sarei capace ed è per questo che ne sono così affascinata.


Viaggiare...ognuno di noi ha il proprio modo, i propri limiti e gusti
ma raramente siamo dei veri viaggiatori
siamo piuttosto dei turisti
più o meno curiosi, più o meno interessati,
ma pur sempre turisti poco inclini ad avvicinarci ad osservare con attenzione, ad uniformarci,
ad essere quasi degli "infiltrati"
a spostarci e sostare per lungo tempo.
Non entriamo quasi mai in intimità con il luogo visitato,
lo attraversiamo velocemente rubando quello di cui abbiamo bisogno
ma arricchendo poco la nostra anima.

Ma il viaggio, per Chatwin, aveva soprattutto un senso molto più profondo. Era una sorta di spostamento reale accompagnato da un viaggio interiore che ne raddoppiava la valenza. Un'infiltrazione d'"altrove". Un viaggio che implica un cambiamento. Un rito d'iniziazione che permette di accrescere la propria esperienza vitale e di innalzare la propria anima: di andare sempre un po' più in là. Chatwin, nei suoi scritti, tracciava delle piste, delle linee di fuga che aprono il lettore a nuovi spazi.