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| Giulia Austin Pasqua 1994 Buona Pasqua a tuttiiiiiii!! |
domenica 8 aprile 2012
sabato 7 aprile 2012
Caro amico ti scrivo
Perchè in questi ultimi anni di amici ne ho avuti davvero pochi
e quei pochi rimasti si sono poi ridotti ulteriormente:
problemi personali,
problemi familiari,
problemi di lavoro,
problemi matrimoniali,
problemi di comunicazione,
problemi insomma.
Ognuno con il proprio immenso, spropositato egocentrismo a riempiere il teatrino della vita.
E alla fine è rimasta solo lei,
Antonella.
Oggi è il suo compleanno.
Difficile raccontare un rapporto tra due amiche,
facile descrivere quanto lei sia generosa e disponibile,
leggera a volte,
capace di ascoltarmi,
consistente.
Le nostre vite sono diverse,
non ci vediamo spesso,
ma parliamo per ore al telefono.
Ci svuotiamo, ci raccontiamo, ci analizziamo, ci critichiamo e ci sorreggiamo,
ci confrontiamo,
ridiamo.
E dopo aver sentito il suo parere, quello che pensa su quanto mi sia successo,
io mi sento in grado di procedere con maggior sicurezza.
A volte faccio il contrario di quello che farebbe lei,
ma è proprio in virtù di ciò che ci rende differenti,
che la considerazione su qualcosa o qualcuno mi sembra più chiara.
Mi fido.
Lei è con me anche quando è critica con me,
non mi abbandona.
Credo che non mi giudichi.
Osserva, da dei pareri e considera,
ma mi conosce così bene che raramente mi condanna,
non mi riduce all'atto che ho compiuto.
E lo stesso cerco di fare io...
Voglio dire che ognuno di noi,
al posto di un altro, può solo immaginare cosa avrebbe fatto,
ma senza averlo vissuto in prima persona, non lo saprà mai con certezza assoluta.
Credo che la forza di mantenere un rapporto su basi solide,
di lealtà e amore sia anche rapportato
al rispetto reciproco,
al rispetto "dell'altro" per ciò che è nella sua interezza
e nelle sue contraddizioni naturali ed innate.
Non è facile,
di sicuro è più facile quando i punti di contatto con l'altro sono numerosi.
Mi riferisco al condividere interessi,
passioni,
principi morali,
desideri,
curiosità,
valori,
svaghi.
Di sicuro aiuta molto sapere qual è la vera natura dell'altro.
Per questo serve il tempo, la frequentazione, la conoscenza.
E noi ci conosciamo da tanti, tanti anni.
E ci piaciamo, questo è il segreto.
Mi piace il modo in cui ragiona,
il suo grado di disponibilità ma anche di autorevolezza,
la sua cultura e lo sforzo che continua a fare ancora adesso per imparare.
Parla diverse lingue eppure sta prendendo lezioni di francese per impararlo ancora meglio.
La cura che ha delle persone anziane che la circondano,
l'accettare con gentilezza anche le situazioni che le andrebbero poco.
La generosità a condividere ciò che ha,
nel fare regali,
nel concedere le sue case,
nel prestare le sue cose.
Ma soprattutto mi piace quel suo lato allegro,
accessibile,
frivolo a volte
e che la rende così diversa da me,
così lieve, così facile.
Antonella ha poi una dote che pochi hanno,
Antonella sa ascoltare.
E questo ha qualcosa di magico.
Sei la mia amica più cara.
Tanti Auguri!!!!
Vorrei che fosse per te una giornata estiva ma fresca,
che i tuoi pensieri fossero come carezze sottili,
che i rumori del mondo fuori fossero quasi impercettibili
e che la chiarezza del mare in lontananza ti riportasse l'indistinta levità del vivere
una giornata perfetta.
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| come una regina... Crans, febbraio 2012 |
giovedì 5 aprile 2012
mercoledì 4 aprile 2012
ogni giorno uno scandalo, ogni giorno una truffa
ogni giorno,
tesorieri corroti,
soldi sottratti illegalmente,
leader di partito che non sapevano,
opportunismo,
doppio gioco,
disfacimento,
decadimento.
E mi chiedo chi siano questi signori che dovrebbero governare questo nostro strano,
piccolo,
difficile paese.
E mi chiedo perchè tra poco più di un mese dovrò pagare forse il doppio di tasse,
perchè dovrò continuare a mantenere una classe dirigente che non mi rappresenta,
di più,
che mi raggira,
mi imbroglia,
mi inganna,
che vive nel lusso a spese di chi il lusso non sa neppure cosa sia.
Chiedere sacrifici a chi deve cavarsela con poco più di mille euro al mese?
La nausea sale insieme al disgusto
e al dispiacere naturalmente
perchè apparteniamo alla stessa Nazione,
parliamo la stessa lingua,
siamo cresciuti tra le bellezze di una natura straordinaria
e l'oscurità di violenza e mafia,
dovremmo riconoscerci,
dovremmo voler cambiare davvero,
ma non è così.
Pare che alla base di tutto regni la furbizia
e il privilegio di quegli uomini di potere che raccontano fiabe come i paladini di un tempo.
Commedianti falsi e simulatori,
registi di una realtà che non riesco più a comprendere.
martedì 3 aprile 2012
lunedì 2 aprile 2012
domenica 1 aprile 2012
Forever breakfast
venerdì 30 marzo 2012
Giuseppe Conte
LE STAGIONI DELL'ACQUA
di T N
GIUSEPPE CONTE
Le stagioni dell’acqua
I
L’acqua assomiglia all’anima
dell’uomo. E’ irrequieta, non ha
posa. Si spande per vie che scendono
verso l’origine di ogni cosa.
E poi si muta l’acqua, è
dolce sino agli estuari
è salata nei mari
vola nelle nubi in cielo
dorme nelle stalattiti
specchia il sole nel velo
che fa sulle corolle
di crochi e margherite
ogni mattino.
L’acqua è eterna, non ha
destino.
Questa che vedi nel bicchiere
l’acqua-luce delle fontane
l’acqua nera delle tempeste
il fango delle frane
il torbido degli stagni
il dondolio delle onde
il tendere verso la luna
delle maree, la quieta
risacca lungo le spiagge sabbiose.
Come una cometa
di ghiacci sulla sua orbita
va l’anima, ritorna
al regno delle acque.
Giuseppe Conte
Testo tratto da: Giuseppe Conte, Le stagioni, Bur Poesia, Rizzoli 1988
Le stagioni dell’acqua
I
L’acqua assomiglia all’anima
dell’uomo. E’ irrequieta, non ha
posa. Si spande per vie che scendono
verso l’origine di ogni cosa.
E poi si muta l’acqua, è
dolce sino agli estuari
è salata nei mari
vola nelle nubi in cielo
dorme nelle stalattiti
specchia il sole nel velo
che fa sulle corolle
di crochi e margherite
ogni mattino.
L’acqua è eterna, non ha
destino.
Questa che vedi nel bicchiere
l’acqua-luce delle fontane
l’acqua nera delle tempeste
il fango delle frane
il torbido degli stagni
il dondolio delle onde
il tendere verso la luna
delle maree, la quieta
risacca lungo le spiagge sabbiose.
Come una cometa
di ghiacci sulla sua orbita
va l’anima, ritorna
al regno delle acque.
Giuseppe Conte
Testo tratto da: Giuseppe Conte, Le stagioni, Bur Poesia, Rizzoli 1988
mercoledì 28 marzo 2012
Benjamin Prado
Il contrario di un uomo limpido è l'acqua sporca.
Il contrario del mare è una donna cieca.
Chi distrugge un ponte, costruisce un precipizio.
Le cicatrici sono colpi che non si dimenticano.
Il contrario del mare è una donna cieca.
Chi distrugge un ponte, costruisce un precipizio.
Le cicatrici sono colpi che non si dimenticano.
Ci sono verità senza limite e ci sono cose che finiscono:
i fiumi sono Machado.
Io ti ho amato oltre me.
Gli scorpioni luccicano alla luce della luna
e poi sono nuovamente velenosi e oscuri.
i fiumi sono Machado.
Io ti ho amato oltre me.
Gli scorpioni luccicano alla luce della luna
e poi sono nuovamente velenosi e oscuri.
E' così semplice.
Lottare per le ceneri è rinunciare al fuoco.
Una parola detta è un uccello che vola.
La tua morte è sotto la mia pelle,
uguale a un insetto in un bicchiere rovesciato.
Una parola detta è un uccello che vola.
La tua morte è sotto la mia pelle,
uguale a un insetto in un bicchiere rovesciato.
Che altro posso dirti?
Che ti ho amato da Nord a Sud, senza fine,
con unghie e con denti,
senza segreti,
senza trappole.
con unghie e con denti,
senza segreti,
senza trappole.
Che non ho voluto sentire un'altra volta la tua voce,
né guardare le nostre foto,
né vederti accarezzare con le tue dita azzurre
i cani che mangiano i resti della tua vita.
né guardare le nostre foto,
né vederti accarezzare con le tue dita azzurre
i cani che mangiano i resti della tua vita.
Voglio solo oscurità e fumo.
Sono venuto a dire che ti ho dimenticato;
che ti dimenticherò ancora ogni giorno
ognuno dei giorni della mia vita.
Sono venuto a dire che ti ho dimenticato;
che ti dimenticherò ancora ogni giorno
ognuno dei giorni della mia vita.
( Benjamin Prado - L'uguale e il contrario)
martedì 27 marzo 2012
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