martedì 20 settembre 2011

La supermela


Era la prima giornata fresca e pioviginosa di fine estate



Silenzio ovunque, anche gli uccelli sembravano spariti tutti.
Grandi stormi attraversavano neri e compatti il cielo
facendoci alzare lo sguardo verso l'alto
 pieni di stupore e meraviglia,
ma nessuno si posava sui rami o sui fili  della luce, di solito affollatissimi




L'acqua caduta aveva risvegliato il verde dei prati
e un invasione di grilli neri e salterini ci assillava senza sosta!


E l'edera forte e irriducibile si ostinava a crescere anche nel cemento,
nelle crepe di muri decorati dal tempo.


Dalla cucina sopraggiungevano profumi  consueti
mentre si dava inizio alla raccolta...


  Erano in tre
un prestante cavaliere di grigio vestito
e due giovani fanciulle dagli occhi chiari e cariche di tanto entusiasmo!



Purtroppo un terribile sortilegio messo in atto dal mago delle marmellate
li aveva privati dei loro volti costringendoli a vagare nei campi alla ricerca della supermela,
la mela perfetta
bianca e rossa al punto giusto,
croccante e tenera insieme.
La melamiche',
così si chiamava,
in onore della regina del castello gaetanense.



Il cavaliere grigio cominciò a lanciare mele nella grande ciotola collocata ai piedi della sontuosa dimora
aspettando il responso della regina



mentre le fanciulle arboree saltellavano da una pianta all'altra
raccongliendo i frutti più belli


Le mele marce rimanevano a terra
mentre la ricerca continuava senza sosta.




All'improvviso comparve una timida cicala verde verde
che con fare riservato
cominciò a canticchiare una strana filastrocca:

un due tre adesso tocca a me
quattro cinque sei non giocare con i babbei
sette otto nove guarda sul ramo che non si muove


Eccola!
Le due piccole fate dei boschi ce l'avevano fatta,
avevano tra le mani la supermela,
la melamichè!!
Adesso sarebbero tornati tutti alla normalità,
alla scuola,
ai tanti impegni,
ma soprattutto  a potersi guardare allo specchio,
mentre il mago delle marmellate sarebbe stato costretto a vagare per l'eternità  tra  meli e pruni aridi e senza frutti!

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