domenica 20 marzo 2011

c'era una volta...

è il più famoso incipit che si conosca, "c'era una volta..." e poi?
E poi arriva l'intera tranche d'avvio del romanzo, della storia o della fiaba, si individuano i personaggi ed i luoghi e si stabilisce una sorta di complicità tra lo scrittore ed il lettore, e poi?
e poi comincia il racconto...
Mi piacerebbe riuscire a sviluppare dei piccoli racconti attraverso la fotografia

Quindi...c'era una volta una panchina di legno con sopra un paio di scarpe abbandonate....

adesso mi piacerebbe che ognuno continuasse la storia
come vuole, anche con solo una frase o una parola...
Ho voglia di leggervi!!

6 commenti:

  1. avevano tanto da raccontare, erano state in tanti luoghi, si sentivano tristi: tra poco le avrebbero raccolte e buttate nei rifuti.
    Erano purtroppo in un luogo dove non passava nessuno, a chi avrebbero potuto raccontare le loro avventure prima di essere buttate?
    All'improvviso quella più perspicace ebbe una intuizione, una bellissima idea la folgorò.
    La loro storia non sarebbe andata persa......

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  2. "Facciamoci fotografare da Elide!" Esclamo la scarpa destra, da tutti reputata come la piu' perspicace e scaltra fra le due.
    "Mi pare un'ottima idea! Dobbiamo riuscire ad infiltrarci nel suo blog." Replico' la sinistra, con quel suo fare ostile e minaccioso che da sempre la contraddistingueva. (...)

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  3. Ma come fare?, non è così semplice tra registrazioni, password, varie postature e tanti altri termini che non si capiscono, trovarono un vecchio amico che le registrò.
    Finalmente si aprì la pagina del blog.
    Da molto tempo erano ansiose di vedere questo sito e questa famosa fotografa, ma aihmè arrivò la prima delusione.
    Un pensiero attraversò la loro mente, come mai tutti avevano detto che Ede era una brava fotografa, possibile che non si fosse accorta che la prima immagine che appare sul blog era anche un pò sfocata.
    Cadde un mito.....
    Ormai però erano qui e almeno per dire ci siamo state, cominciarono a navigare.
    C'erano anche belle foto, questo le rincuorò un pò.
    Guardando con più attenzione le "opere d'arte" si accorsero che il loro ex-mito, fotografava molte cose di scarto o buttate via, non è che se le avesse viste avrebbe usato il solito sistema anche con loro?.
    Il prato davanti a casa era grande e potevano essere gettate in qualunque posto, in qualsiasi momento, poi un giorno , dopo essere state sotto la neve, l'acqua ed un gran sole, appare Elide e le trova interessanti per uno scatto.
    Un brivido le percorse in tutte le cuciture.
    Come fare a scappare prima che succeda l'irreparabile?.
    Questi pensieri furno cancellati da un rumore secco di un ramo che si spezzava sotto il peso di uno scarponcino.
    Eccola era là: alta, vestita di scuro, un cappellaccio in testa, strane collane di lana ( ma perchè non le usa per farsi un maglione? )con un paio di cesoie in mano, ora era troppo tardi, le brillavano perfino gli occhi.
    Lei si dirigeva verso di loro........

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  4. ...una giovane donna che aspettava il ritorno del suo giovane marito, scrutando il mare da sopra quella panchina, al centro del piccolo porto...

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  5. che piacere leggervi!!

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  6. però potresti aggiungere qualcosa anche tu

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