sabato 24 dicembre 2011

E allora Buon Natale!



Ed eccoci alla letterina di Natale… per noi è un gioco attraverso il quale riusciamo a dirci cose che altrimenti non sarebbero dette mai!
Quest’anno è un anno  particolare.
Il nostro paese sta attraversando una crisi economica tra le più profonde che siano mai state vissute.
Noi siamo qua, la nostra vita non è cambiata, stiamo bene, ma purtroppo chi ha  poco  avrà ancora meno  e sicuramente un pensiero lo dobbiamo a chi in questo momento non avrà pacchi da scartare o cibi meravigliosi da condividere intorno ad un tavolo.
Il 2011 è stato anche un anno in cui la natura ha sconvolto l’esistenza di molti popoli in maniera più feroce degli altri anni:
l’11 marzo scorso  Il Giappone è stato devastato da un  terremoto  e da uno tsunami  di una violenza  davvero immensa. 
Ci sono state inondazioni in  Thailandia,  America,  Australia, fino a quelle delle Cinque Terre, di  Genova , della Sicilia.
Un anno duro, con un’ estate breve e fresca e un Autunno lungo e caldo, mite e dolcissimo. La neve ancora non arriva e i cavoli non crescono bene perché non fa abbastanza freddo!
Il governo Berlusconi è caduto e la Francia e la Germania ci stanno  strapazzando  ma dobbiamo tenere duro ed essere fiduciosi nella ripresa di questo nostro strano e bizzarro paese.
Non dobbiamo dimenticarci mai di fare la raccolta differenziata  perché secondo me, ma non solo secondo me, la spazzatura  diventerà una risorsa importante. Infatti,   come succede in Svezia,  l’energia ricavata dalla combustione dei rifiuti  verrà distribuita sotto forma di riscaldamento ed elettricità.
Mia figlia fa fatica a capirlo e come lei molta gente.
Educare e dare l’esempio potrebbe farci vivere meglio.
Emergenza e sacrifici sembrano le parole più frequenti e più usate in questo periodo ma speriamo che alle intenzioni si sostituiscano i fatti, concreti ed efficaci. La sensazione è che si venga in un modo o i un altro ingannati da chi ci governa, da chi purtroppo ci governa davvero male.
In un momento di così scarsa fiducia nel futuro,  dove un’entità astratta come l’economia detta le sue regole e ci impone un nuovo modus vivendi, non ci resta che puntare tutto sui rapporti umani, solitamente bistrattati dalla nostra poca cura e lasciati sempre in fondo al cassetto.
E’ proprio nei momenti di crisi che ci ritroviamo a chiederci cosa davvero conti nella nostra breve vita, quali siano le priorità, i pilastri fondamentali,  i sostegni insostituibili della nostra esistenza, grandi ma anche piccoli. E così ci accorgiamo che ciò che conta di più non sono le case che possediamo e il lusso degli alberghi dove transitiamo durante i viaggi, che non sono  i nostri armadi stracolmi di abiti e scarpe o le auto sempre più scure e sempre più alte con le quali andiamo in giro.
Ciò che conta di più sono quelle poche e rare persone in grado di ascoltarci quando ne abbiamo più bisogno, quelle persone che senza farcelo troppo notare si prendono cura di noi attraverso una telefonata,  un’offerta di aiuto, un abbraccio. Sono coloro che riescono a strapparci una risata leggera e spensierata, impagabile.
Lo so, è una letterina un po’ noiosa e un po’ scontata quella di quest’anno, a tratti bacchettona, forse anche un  po’ confusa, ma che raffigura lo smarrimento nel quale bene o male tutti ci ritroviamo a vivere in questo periodo.
E allora, caro  Babbo Natale eccomi alle richieste...
 per il prossimo anno comincerò con il chiederti  più onestà da parte di tutti, più trasparenza e soprattutto maggiore senso della giustizia. Cose grosse quest’anno, altro che trenini o pattini a rotelle!
Già,  dovremo chiedere tutti un po’ di meno e sperare che molte menti bacate e distorte tornino a ragionare con calma e buon senso. Perché è quello che manca più di ogni altra cosa, il buon senso. La capacità di ascoltare e ragionare con pacatezza e concentrazione.

Dovrebbero averne di più i signori che dicono di volerci governare come se parlando del loro lavoro parlassero di una missione  ed invece accettano compromessi loschi e mazzette di ogni tipo
Dovrebbero averne di più i corrotti e i corruttori
Dovrebbero averne di più i dittatori e i potenti della terra
Mi piacerebbe anche che tu spazzassi via le polveri sottili e gli abusi edilizi,
il debito pubblico e la spazzatura di Napoli,
l'ignoranza cattiva e violenta,
la fame e le mafie,
i furbi arroganti e prepotenti,
e lo spreco quotidiano di cibo.
Mi piacerebbe, caro Babbo Natale,
che tu instillasi negli esseri umani maggior umiltà
ma soprattutto disponibilità e nobiltà d'animo.
La lista potrebbe essere molta lunga, così mi fermo, perchè esaudire tutto quello che ho chiesto sarà comunque impegnativo!
Buon Natale a tutti!!!



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