venerdì 2 settembre 2011

L'Assassino di G. Simenon



L'ho letto tutto d'un fiato perchè con Simenon non si può fare altrimenti,
ma rispetto ai molti suoi romanzi letti in passato, questo mi ha lasciata meno entusiasta.
Una storia cupa e ricurva su se stessa come il personaggio che l'attraversa dall'inizio alla fine:
il dottor Hans Kuperus.
La scrittura di Simenon naturalmente è quella di sempre, semplice e precisa allo stesso tempo,
senza orpelli,
dove la trama  ma soprattutto l'atmosfera che si respira è quella reale
dei personaggi che affollano le pagine del romanzo.
C'è neve e ghiaccio, c'è tradimento e c'è paura,
una paura nascosta ma che lentamente prende il sopravvento
e tutto invade.
E' la paura della nostra coscienza, quella più nascosta e oscura.

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