martedì 7 giugno 2011

A proposito dei referendum...

Credo che sarebbe bello, comunque ognuno di noi la pensi, andare a votare per questi referendum.
Perchè?
Per dimostrare all'Europa
e al resto del mondo
che il nostro paese ci sta a cuore,
che l'aria che respiriamo  ci interessa,
che l'Italia è la nostra Italia.



Che gli italiani non sono tutti uguali.
Io la spazzatura la divido con cura
e mi viene da piangere quando ogni fine settimana vedo montagne di sacchi e macerie abbandonate sulla 412.
Ogni volta stringo i denti e mi auguro di beccarli quei bastardi mentre scaricano la loro immondizia.
Lo so, non è un referendum sugli inceneritori,
ma vale per tutto ciò che non funziona.
Andando a votare dimostreremo il nostro interesse e la nostra partecipazione.
Dimostreremo che non ce ne freghiamo.
Questo è importante secondo me.

Perchè io le idee chiare sul nucleare non ce l'ho.
Non sono sicura che le energie alternative possano risolvere un  problema energetico così imminente.

Non sono sicura che far partecipare i privati alla gestione dell'acqua sia sbagliato.
Nessuno fino ad ora mi ha spiegato con chiarezza come stanno davvero le cose.
Non è vero che pubblico significa funzionante.
Anzi, tante volte significa lassismo e mancanza di sviluppo,
ma credo che l'acqua debba rimanere un bene comune.

Sul legittimo impedimento sono invece proprio sicura.
Credo che ognuno di noi debba essere considerato allo stesso modo di fronte alla giustizia
al di la del ruolo che riveste in Parlamento.

Mi scuso per queste parole tanto personali e soggettive,
di solito sono piuttosto discreta rispetto alle idee  e alla politica,
ma questi referendum potrebbero finalmente dare l'immagine di un paese diverso,
un po' più cosciente e consapevole,
un po' meno ignorante e qualunquista
un paese più attento all'ambiente
 e con uno sguardo  rivolto al futuro dei nostri figli.

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