lunedì 14 marzo 2011

Un' unica nazione, mille angoli di appartenenza

Questo siamo noi, questa è l'Italia.
Bella, bellissima, ma confusa e frammentata.
Il nostro paese lungo e stretto dove si parlano innumerevoli dialetti  ma dove soprattutto  si parla male l'uno dell'altro.
L'Italia dei grandi maestri dell'arte e della cultura che però deforma e deturpa senza pietà le nostre coste.
L'Italia dei furbi che vorrebbero tutto e subito senza mettersi in coda,
e quella delle grandi menti che cercano di arrivare alla fine del mese con mille euro perchè i tagli alla ricerca sono sempre più frequenti.
E poi la spazzatura che finirà per sommergerci insieme alle auto e all'inquinamento.




E il cibo e la cucina, così autentiche e antiche e ricche di racconti centenari sulla nostra storia e sui nostri avi, ogni piatto è  una cronaca sorprendente di ciò che eravamo.
L' Italia siamo noi, la generazione dei più che quarantenni, che avevamo visto un futuro
scintillante ma che abbiamo dovuto ricrederci,
era quella di mio zio che a vent'anni imbracciava un mitra senza neanche sapere fino in fondo  perchè  tra i boschi della zona di Parma,
L'Italia saranno i nostri figli, generazione nuova e cosmopolita, che parla inglese, la generazione dei nativi digitali, quelli che forse ci faranno scollinare.
Eppure , malgrado le contraddizioni infinite io questa terra la amo.
E gli appartengo.
Sono quello che sono perchè sono italiana.
Non fiera di esserlo e non credo sia un paese dove è facile vivere, eppure non riesco a farne a meno.
Quindi non mi resta che "stringermi a coorte" perchè la bellezza è sicuramente una virtù da preservare e che potrà dare significato alla nostra esistenza.
 Continuiamo a combattere per  la nostra amata e confusa terra!
Viva L'Italia!!

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