martedì 25 gennaio 2011

Calce e Spatola

Qui in Kirghisia, in ogni settore pubblico e privato, non si lavora più di tre ore al giorno, a pieno stipendio, con la riserva di un'eventuale ora di straordinario. Le rimanenti 20 e 21 ore della giornata vengono dedicate al sonno, al cibo, alla creatività, all'amore, alla vita, a se stessi, ai propri figli e ai propri simili. (Silvano Agosti)

2 commenti:

  1. Ciao, vorrei vivere anch'io in Kirghisia... il tuo blog è molto interessante, hai tante visite ma forse non ancora abbastanza per avere più commenti. Non mollare perchè io lo seguo abitualmente.
    Baci Ale

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  2. ciao aleeee!!
    cerco di essere costante, fino a quando resisterò! tu invece hai mollato...un bacio

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